Cosa fare subito: i primi 5 minuti
- Ferma l'acqua. Chiudi il rubinetto d'arresto più vicino alla perdita; se non c'è o non basta, chiudi il rubinetto generale (vedi sotto).
- Metti in sicurezza l'impianto elettrico. Se l'acqua si avvicina a prese, ciabatte, lavatrice o lavastoviglie, abbassa l'interruttore generale, ma solo stando su una superficie asciutta. Non toccare apparecchi bagnati.
- Spegni caldaia o scaldabagno se la perdita riguarda l'acqua calda o l'apparecchio stesso.
- Contieni l'acqua. Secchi, bacinelle, asciugamani e stracci; sposta tappeti, mobili leggeri e oggetti di valore.
- Documenta. Fai foto e un breve video della perdita e dei danni: servono per l'assicurazione, per l'amministratore e per spiegare il problema all'idraulico.
- Avvisa chi può essere coinvolto. Il vicino di sotto se c'è rischio di infiltrazioni, l'amministratore se sospetti un guasto alle parti comuni, il proprietario se sei in affitto.
Come chiudere l'acqua in casa
Conoscere la posizione delle valvole è la cosa più utile da fare prima di un'emergenza. In un appartamento ci sono in genere due livelli di chiusura.
1. Rubinetti d'arresto locali
Sono le piccole valvole sui tubi che alimentano i singoli sanitari: sotto il lavabo e il lavello, dietro o accanto al WC, vicino al bidet e all'attacco della lavatrice. Chiudendole isoli solo quel punto e lasci l'acqua nel resto della casa.
2. Rubinetto generale dell'appartamento
Interrompe l'acqua in tutta la casa. Può trovarsi in bagno o in cucina dietro uno sportellino, all'ingresso, oppure fuori dall'appartamento nel vano contatori sul pianerottolo, nel cortile o in cantina. Negli stabili d'epoca, frequenti a Prati, i contatori possono essere raggruppati in un locale comune: se non sai dov'è, chiedi al portiere o all'amministratore.
| Tipo di valvola | Come si chiude |
|---|---|
| Saracinesca con manopola tonda | Girare in senso orario fino a fine corsa, senza forzare |
| Valvola a sfera con leva | Leva perpendicolare al tubo = chiusa; parallela = aperta |
| Rubinetto d'arresto con vite | Girare la vite in senso orario con un cacciavite a taglio |
Se una valvola è bloccata dal calcare, non usare pinze con forza eccessiva: potresti romperla e peggiorare la perdita. In quel caso passa alla valvola successiva verso il contatore.
Perdite d'acqua: capire da dove arrivano
- Sotto il lavello o il lavabo: spesso è il flessibile di alimentazione, la guarnizione del sifone o un raccordo allentato. Asciuga tutto con un panno e osserva da dove si riforma la goccia.
- Intorno al WC: può trattarsi del collegamento della cassetta, del flessibile o della guarnizione alla base. Acqua che scorre di continuo nel vaso indica invece un problema al meccanismo della cassetta.
- Macchia sul soffitto: di solito arriva dall'appartamento di sopra o da una colonna condominiale. Avvisa subito il vicino e l'amministratore.
- Macchia sul muro o sul pavimento senza tubi a vista: può essere una tubazione incassata. Serve un professionista, eventualmente con strumenti di ricerca perdite non invasivi.
- Il contatore gira con tutti i rubinetti chiusi: è il segnale di una perdita nascosta a valle del contatore. Se la perdita è prima del contatore, la competenza è in genere del gestore del servizio idrico, il cui numero guasti è indicato in bolletta.
Tubo rotto o che gocciola
Chiusa l'acqua, apri un rubinetto nel punto più basso della casa per scaricare la pressione residua. Per una piccola perdita su un tubo a vista puoi limitare i danni con una fascetta di riparazione o con nastro autoagglomerante, avvolto stretto e oltre la zona danneggiata. È una soluzione provvisoria: il tratto va comunque riparato.
D'inverno, con temperature vicine allo zero, i tubi esposti su balconi e terrazzi possono gelare. Se un tubo è ghiacciato, scongelalo lentamente con aria tiepida (un asciugacapelli a distanza) e mai con fiamme libere. Se il tubo si è crepato, l'acqua uscirà al disgelo: tieni la valvola a portata di mano.
Scarichi otturati: cosa provare prima di chiamare
- Ventosa (sturalavandini): chiudi il troppopieno con un panno bagnato, lascia qualche centimetro d'acqua e pompa con energia per una ventina di volte.
- Acqua calda: versa acqua molto calda ma non bollente; l'acqua bollente può danneggiare raccordi e tubi in plastica.
- Pulizia del sifone: metti un secchio sotto, svita a mano il sifone del lavandino, pulisci e rimonta controllando le guarnizioni.
- Sonda manuale (spirale): utile per ostruzioni più profonde, da introdurre con delicatezza.
Evita di mescolare prodotti chimici diversi: alcune combinazioni sviluppano calore o gas pericolosi. Se l'acqua risale da più scarichi contemporaneamente (ad esempio la doccia quando usi il lavandino) o se escono cattivi odori e liquami, il blocco potrebbe essere nella colonna di scarico condominiale: avvisa l'amministratore e chiama un professionista.
Quando chiamare un idraulico (e quando chiamare altri)
Chiama un idraulico subito se…
- l'acqua non si ferma nemmeno con il rubinetto generale chiuso;
- la perdita è in un tubo incassato nel muro o nel pavimento;
- l'acqua filtra verso i vicini o verso l'impianto elettrico;
- escono liquami o più scarichi sono bloccati insieme;
- resti senza acqua o senza acqua calda in casa con bambini, anziani o persone fragili.
Non è un lavoro per l'idraulico se…
- senti odore di gas: non accendere luci né usare interruttori, apri le finestre, esci e chiama il 112 o il pronto intervento gas;
- manca l'acqua in tutta la via: verifica col gestore del servizio idrico, potrebbe essere un guasto alla rete;
- c'è acqua sul quadro elettrico: serve prima un elettricista, e se c'è pericolo il 112.
Perdite in condominio: chi fa cosa
Nei palazzi, molto comuni tra Prati, Della Vittoria e Borgo, l'impianto è diviso tra parti comuni e parti private. In linea generale le colonne montanti e gli scarichi verticali condominiali sono di competenza del condominio, mentre le diramazioni che servono il singolo appartamento sono del proprietario. Ogni caso va però valutato, anche alla luce del regolamento condominiale e delle polizze assicurative.
- Avvisa l'amministratore per iscritto (anche via email o PEC) descrivendo il problema e allegando foto.
- Se l'infiltrazione arriva dal piano di sopra, informa subito il vicino: spesso basta chiudere un rubinetto.
- Conserva ricevute e fatture degli interventi: possono servire per eventuali rimborsi assicurativi.
Cosa chiedere per un preventivo chiaro
Anche in urgenza puoi fare poche domande precise al telefono. Ti aiutano a evitare sorprese e a confrontare più professionisti.
- Costo di uscita o diritto di chiamata: quanto costa il solo arrivo a domicilio?
- Tariffa oraria e maggiorazioni per sera, notte, sabato e festivi.
- Stima dei materiali più probabili per il tuo problema (flessibili, sifoni, raccordi, valvole).
- Tempi di arrivo realistici nella tua zona.
- Documento fiscale: rilascia fattura o ricevuta?
- Garanzia sul lavoro eseguito e sui pezzi sostituiti.
- Metodi di pagamento accettati.
Per ricevere una risposta più rapida e precisa, descrivi: dove si trova la perdita o l'otturazione, da quando è iniziata, se hai già chiuso l'acqua, il tipo di edificio (appartamento in condominio, villino, negozio) e il piano, ed eventualmente allega foto quando il professionista ti ricontatta.
Richiedi un preventivo rapido
Compila il modulo: la richiesta viene letta e inoltrata a professionisti della zona, che ti ricontattano per telefono. Non è un ordine di lavoro e non comporta costi né impegni.
Domande frequenti
Qual è la prima cosa da fare in caso di perdita d'acqua in casa?
Chiudere l'acqua: prima il rubinetto d'arresto più vicino al punto della perdita (sotto il lavello, dietro il WC, sotto il lavabo) e, se la perdita non si ferma o non trovi l'origine, il rubinetto generale dell'appartamento. Se l'acqua si avvicina a prese, ciabatte o elettrodomestici, stacca anche l'interruttore generale della corrente, ma solo se puoi farlo restando all'asciutto.
Dove si trova il rubinetto generale dell'acqua in un appartamento?
Di solito si trova in uno di questi punti: in bagno o in cucina (spesso dietro uno sportellino o sotto il lavello), all'ingresso dell'appartamento, oppure fuori casa nel vano contatori sul pianerottolo, nel cortile o in cantina. Conviene individuarlo prima di un'emergenza e verificare che giri senza sforzo.
Come si chiude la valvola dell'acqua?
Le valvole a manopola tonda (saracinesche) si chiudono girando in senso orario fino a fine corsa, senza forzare. Le valvole a sfera con leva sono chiuse quando la leva è perpendicolare al tubo e aperte quando è parallela. Se la valvola è bloccata dal calcare, non usare attrezzi con forza eccessiva: rischi di romperla.
Posso usare la soda caustica per sturare uno scarico?
È meglio evitarla o usarla con molta cautela: è corrosiva per la pelle e gli occhi, e non va mai mescolata con altri prodotti (in particolare acidi o candeggina) perché può reagire in modo pericoloso. Prima prova con la ventosa, con l'acqua calda non bollente e con la pulizia del sifone. Se lo scarico resta otturato, è più sicuro chiamare un professionista.
Quando bisogna chiamare subito un idraulico?
Quando l'acqua non si ferma nemmeno chiudendo il rubinetto generale, quando la perdita riguarda tubazioni nel muro o nel pavimento, quando l'acqua filtra verso i vicini o verso l'impianto elettrico, quando escono liquami dagli scarichi o quando più scarichi sono bloccati contemporaneamente. Se senti odore di gas non chiamare l'idraulico: esci di casa e chiama il 112 o il pronto intervento gas indicato in bolletta.
Chi paga se la perdita viene dall'appartamento del piano di sopra?
In genere risponde il proprietario dell'impianto da cui parte la perdita, oppure il condominio se il guasto riguarda parti comuni come colonne montanti e scarichi condominiali. La regola concreta dipende dal caso e dalle polizze assicurative: documenta i danni con foto e video, avvisa subito il vicino e l'amministratore e conserva le ricevute degli interventi.
Cosa chiedere a un idraulico prima di farlo intervenire?
Chiedi il costo di uscita o diritto di chiamata, la tariffa oraria e le eventuali maggiorazioni serali, notturne o festive, una stima dei materiali, i tempi di arrivo, se rilascia fattura o ricevuta, se il lavoro è garantito e quali metodi di pagamento accetta. Per lavori non urgenti chiedi un preventivo scritto prima che il lavoro inizi.
Un tubo rotto si può riparare da soli in modo provvisorio?
Per una piccola perdita su un tubo a vista, dopo aver chiuso l'acqua, si può usare una fascetta di riparazione o del nastro autoagglomerante per limitare i danni in attesa del professionista. È una soluzione temporanea: il tubo va comunque riparato o sostituito, e i tubi incassati nel muro richiedono sempre un intervento professionale.
Altre guide utili
Serranda bloccata, chiavi perse o serratura rotta? Leggi la guida alla riparazione serrande e al fabbro urgente a Roma EUR.